I rifiuti di plastica, siamo sulla stessa barca

Sulla rete esiste una grande quantità di informazione sulla plastica, sull’inquinamento da plastica e su questo prodotto come fonte per il riciclaggio. Molte persone hanno già da tanto tempo studiato la plastica e i vari metodi per produrla e riciclarla e diventa quasi impossibile scrivere un testo completo al riguardo. Cercando però ho trovato un articolo dal 20 giugno 2014 nella rivista online di Waste Management World che descrive come in Europa soltanto il 12% della plastica viene riciclata mentre il 38% viene buttato nella discarica poiché non ci sarebbe abbastanza capacità per riciclare tutta la plastica. Il rimanente 50% della plastica viene usato per le centrali energetiche. Queste percentuali sono estremamente preoccupanti. Le discariche sono dei disastri ecologici in quanto producono gas metano e, nonostante che il fondo venga rivestito per separare i rifiuti dal suolo, si verificano facilmente delle perdite che inquinano il suolo, le acque sotterranee e di superficie. Il fatto che la percentuale per il riciclaggio sia così bassa è alquanto scoraggiante per il bravo cittadino che collabora alla raccolta differenziata della plastica.

Il riciclaggio della plastica è in realtà un termine sbagliato in quanto il ciclo non è completo. La plastica usa e getta come le bottiglie di plastica, i sacchetti e gli articoli per il picnic vengono fusi per farne altri prodotti quali sedie e tavoli di plastica. Non ne vengono quindi prodotto di nuovo bottiglie. Il riciclaggio della plastica costa molta più energia del riciclaggio di vetro e metalli poiché la plastica deve essere depolimerizzata ad alte temperature per poterne formare dei pellet che vengono in seguito usati per farne nuovi prodotti. Prima di questa procedura la plastica deve inoltre essere separata secondo il tipo e il colore e dev’essere lavata.

Dovremmo considerare ogni pezzo di plastica che passa per le nostre mani come una fonte per nuovi prodotti di plastica e non dovremmo mai mescolare la plastica con altri rifiuti o abbandonarla per strada.

L’industria della plastica sottolinea che la pellicola di plastica che avvolge le nostre verdure le mantiene fresche più a lungo. Così evitiamo di sprecare i nostri alimenti, buttandoli via quando sono andati a male. Un cetriolo o insalata avvolta da plastica non piace al consumatore, ma PlasticsEurope, un’associazione di producenti di plastica, lo considera un imballaggio ecologicamente responsabile poiché buttiamo via meno cibo dice un rappresentante in un’intervista (youtube). I supermercati possono anche lasciare le verdure sugli scaffali più a lungo.

Stanno lavorando per aumentare la percentuale di plastica riciclata e si vorrebbe eliminare del tutto l’uso delle discariche. Si parla però di raggiungere questo scopo entro il 2020 o 2030 soltanto. Considerando che l’industria di plastica lavora comunque a pieno ritmo per produrre dal petrolio la nostra plastica usa e getta, è probabile che, se ricicliamo come facciamo oggi, vivremo in un mondo di plastica.

Di seguito è possibile vedere un TEDtalk della durata di 10 minuti dal 2011 di Mike Biddle sul riciclaggio della plastica. Se volete sentirlo in Italiano è possibile vederlo qui.

 

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